Il #fertilityday, la campagna che non ti aspetti

Ma perché, il #fertilityday? La domanda che non vorremmo mai porci noi donne. E a cui non sono riuscita a dare una risposta. Ma non potevo comunque starmene zitta.
Ecco i motivi per cui volevo dire la mia.

Il logo innanzitutto

Un font che nemmeno la Melevisione avrebbe proposto quando Tonio Cartonio era l’idolo di bambine nate sotto il segno del principe azzurro.
Voglio dire, a ognuno il suo mestiere, ma almeno un font moderno, una grafica studiata in linea con le campagne smart and easy-read. Un modulo in più di Illustrator e ci saremmo potuti candidare per la prossima copertina di Senti Chi Parla 4 5 e 6.

Gli slogan (?)

Slogan politici così non se ne vedevano dai tempi in cui le campagne elettorali si facevano con la paura. La versione 2.0 dei vecchi slogan anti-comunismo degli anni ’50 dell’altrettanto vecchia DC, quando il partito fomentava l’idea che ai balli dei comunisti si rischiasse la verginità.
E poi, “la fertilità è un bene comune”. Io non sono una di quelle ragazze ultra femministe che inneggiano cori e cartelloni, ma.. “L’utero è mio e lo gestisco io” e poi lo vede, ministro, che hanno mezzo ragione, le femministe? Insomma, ministro, mentre firmava e autorizzava la campagna, ci pensava alle donne che avrebbe offeso, quelle che, per scelta o semplicemente perché non possono avere figli, non sono e non saranno mamme?
Vede ministro, io ho 25 anni e una laurea alle porte. Vivo a Roma in appartamento con altre ragazze e ancora non ho una posizione lavorativa degna di un’entrata mensile al lordo degli oneri fiscali. In Italia, molti tirocini sono ancora non retribuiti, nonostante la legge preveda un minimo di retribuzione. Se sei fortunata forse un contratto te lo fanno e, una volta che ce l’hai, devi tenertelo stretto con tanto di mobbing per gravidanza incluso in busta paga. E non è escluso che di mobbing si parli anche senza gravidanza.
Quindi, come si diventa genitori giovani senza uno stipendio fisso, senza una casa propria, senza un contratto a tempo indeterminato? Il tasso di fertilità non si aumenta con slogan e offese pubbliche, ma con le politiche di welfare, perché una Costituzione dovrebbe tutelare tutte le procreazionianche quelle assistite.
Ad ogni modo, ministro, da donna a donna, la ringrazio. Perché ci ha permesso di dimostrare che abbiamo una voce sola. Una voce che ci ha unite tutte, da nord a sud, come poche volte succede in Italia.

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