Linkedin: consigli per creare un profilo efficace

LinkedIn è uno strumento molto importante e potente nel mondo del lavoro e con il suo mezzo miliardo di utenti registrati si conferma oggi il social network professionale per eccellenza.
Mi sono iscritta a LinkedIn qualche anno fa, quando in Italia si cominciava a capire il potenziale del social network (e quando ancora l’algoritmo funzionava un po’ così così e faticavo a trovare contatti che fossero dei miei stessi interessi professionali).
Oggi ho un profilo LinkedIn con efficacia massima e, per questo, ho deciso di darti qualche suggerimento su come creare un profilo LinkedIn efficace.

Inserisci una foto professionale

La foto su LinkedIn deve trasmettere serietà. Questo non significa sembrare impassibili e arrabbiati, ma via libera a un sorriso che ispiri fiducia e che coinvolga contatti e recruiter. Se possibile, usa una foto con un sfondo neutro scattata da un professionista. Quindi  no a selfie in stile Instagram profile, smorfie, segni di vittoria e pose sexy. Pensaci bene: metteresti mai sul tuo CV una foto del genere?

Cura nel dettaglio le tue esperienze

È importante far sapere ai tuoi collegamenti e ai recruiter dove hai studiato e lavorato: inserisci il periodo e la posizione ricoperta durante l’esperienza di lavoro; aggiungi le mansioni svolte, l’argomento e una breve descrizione della tua tesi di laurea. Ricorda: vale il principio less is more. Chi è interessato al tuo profilo vorrà inquadrare subito chi sei e cosa fai, quindi poche righe, sintetiche, ma curate. Una volta completata la sezione, rileggi quello che hai scritto per cercare di capire se hai scritto molto o molto poco.

Costruisci la tue rete di collegamenti ampia, ma con criterio

LinkedIn non è Instagram o Facebook: non è professionale aggiungere contatti non in linea con i tuoi interessi professionali solo perché “vuoi avere tanti collegamenti”. Non vige la regola dei followers, ma della rete. Avere una buona e valida rete ti aiuterà ad entrare in contatto con altri professionisti, e allo stesso tempo, di rientrare nei feed di altre persone e così di far girare il tuo CV (bello, no?). LinkedIn, infatti, permette di entrare in contatto con professionisti che non conosciamo direttamente, ma che sono connessi con la nostra rete, consentendoci così di collegarci con chi è influencer del settore che ci interessa. Una volta entrato in contatto, se puoi invia al tuo collegamento un messaggio di ringraziamento (le buone maniere valgono anche sui social network). 

Resta attivo

La condivisione è importante su LinkedIn, ma allo stesso tempo non deve essere spasmodica. Condividi i tuoi interessi: che sia un articolo o un blogpost che hai scritto o la foto con la descrizione di un evento a cui hai partecipato, è un modo per interagire con la tua rete e far capire che sei una persona curiosa, interessata e attenta a quello che succede attorno a te, online e offline. Condividere significa anche far conoscere ed esprimere le tue opinioni su uno o più argomenti. In una frase, fare self-storytelling.
Ricorda: anche in questo caso vale la regola che LinkedIn non è Facebook. Questo significa che non devi pubblicare ogni ora un contenuto diverso, ma puoi decidere quando pubblicare a seconda delle tue esigenze (anche un solo contenuto a settimana va bene, purché sia di qualità) L’importante è far sapere alla tua rete che ci sei. 

Interagisci

Come nelle relazioni umane, l’attività deve essere accompagnata dall’interazione. Interagire significa anche completare e aggiornare le tue esperienze con le parole chiave. I tuoi collegamenti potranno vedere in un colpo d’occhio su cosa sei ferrato e confermare le tue competenze (la conferma delle competenze è una forma di ‘raccomandazione’ virtuale, una testimonianza che ti permette di far valere la tua presenza, online e offline).  In questo modo, un recruiter e i tuoi collegamenti potranno, ad esempio, capire che sei una persona affidabile sul lavoro.
Ricorda: interagisci anche offline. Se ti capita di partecipare ad un convegno/evento/corso di formazione e di conoscere professionisti chiedi se puoi aggiungerli su LinkedIn. Sarà un modo per tenervi in contatto, apprendere nuove cose dalle loro condivisioni e, magari perché no, stabilire un rapporto professionale.

Perfeziona il tuo profilo 

Nel riepilogo inserisci una rapida descrizione. Puoi anche arricchire il tuo profilo con link a progetti, pubblicazioni, e-book personali o al tuo stesso CV (se non l’hai ancora fatto, condividi il tuo CV online – il CV è ancora apprezzato dai recruiter, soprattutto se fatto con le tue mani e con fantasia. Per darti un’idea, ecco qui il mio).
Aggiungi le cause che ti interessano e le eventuali esperienze di volontariato, così come i premi e le certificazioni che hai ottenuto e le organizzazioni di cui fai parte.
Infine, non dimenticare le lingue (importantissime!) le skills (anche digital) e i progetti a cui hai lavorato, magari insieme ad alcuni tuoi colleghi. Su LinkedIn, infatti, puoi aggiungere le persone con cui hai lavorato e che hanno collaborato con te alla realizzazione di progetti, un’opzione molto importante (e utile!) per far capire che sai lavorare insieme ad altre persone.

Dunque, arrivati fin qui, non mi resta che augurarti buon lavoro e un grande in bocca al lupo!

E.

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