Curriculum: 8 consigli per scrivere un cv di successo (o quasi)

Il rientro in ufficio, la dieta, la palestra, il progetto che hai lasciato sulla scrivania prima di chiudere tutto e andare in vacanza. Sì, settembre è arrivato. E, se stai pensando – tra le altre mille cose – di rimetterti in carreggiata sul lavoro, questo è il mese giusto per cominciare. Cadono le foglie e i recruiter si mettono alla ricerca di nuove risorse. E per te è arrivato quindi il momento di tirare le somme delle esperienze che hai raccolto nei mesi scorsi e metterli sul tuo CV. Dunque approfitta dei prossimi weekend di pioggia (ahimè!) e comincia a lavorare sul tuo curriculum. Perché ti sto dando questo consiglio? Perché il mercato del lavoro cambia in fretta e tu devi essere sempre pronto a reagire alle novità. E poi perché – nonostante con ogni probabilità la bio su Instagram diventerà il tuo nuovo biglietto da visita e i vlog la futura lettera motivazionale – il curriculum è ancora il mezzo preferito dai recruiter per studiarti e convocarti a colloquio.
Quindi, su, caffè e cominciamo!

come scrivere un curriculum

La foto prima di tutto

La foto sul curriculum è importantissima, è la prima cosa che salta all’occhio di un recruiter (in alto, a destra o a sinistra, dove più ti piace) e la scelta non deve essere casuale, ma accurata e possibilmente seria. Serietà non vuol dire sembrare impassibili o arrabbiati, ma un sorriso coinvolgente trasmette più fiducia di una fronte corrugata, no? Stessa cosa vale per LinkedIn e se vuoi approfondire il tema te ne parlo anche qui. Sorridi, usa uno sfondo neutro e una posizione a mezzo busto: metti in gioco il tuo lato professionale. Mi raccomando, non cadere nelle polemiche dei gruppi Facebook o LinkedIn dove la foto sul CV è argomentata come arma a doppio taglio: le voci di corridoio sono per il 90% delle volte distorte.

Presentati

Non lasciare spazio all’immaginazione: dai subito al recruiter o a chi ti legge un’idea in quattro righe di chi sei e di cosa ti occupi, quanti anni hai e qual è la tua posizione attuale (o quella a cui aspiri). Scrivi in maniera semplice e chiara (il linguaggio alla don Abbondio provoca solo confusione in questi casi) e evidenzia le parole che vuoi che saltino all’occhio. In breve, presentati come ti presenteresti stringendo la mano se fossi a degli eventi. Breve e conciso is the key.

Lavoro, formazione, altre esperienze: less is more

A quanto pare – dicono – i recruiter impiegano dai 10 ai 30 secondi per fare lo screening del curriculum. Questo vuol dire che devi essere bravo a scrivere tutto, certo. Ma vuol dire anche che devi scrivere l’essenziale e il necessario. Elenca le tue esperienze in linea con la posizione per cui ti stai candidando (o con l’azienda da cui ti vuoi far conoscere), mettendo in evidenza le mansioni chiave che hai svolto e che forniscono valore aggiunto al tuo CV (e all’occhio del recruiter). Smorza l’elenco con una grafica che non appesantisca il lettore e un layout chiaro. Una volta finito, rileggi quello che hai scritto e chiediti se ti sei annoiato nel farlo. Se la risposta è sì, beh, qualche modifica potrà solo che far bene.

Parola chiave: grafica interattiva

Cestina il tuo vecchio CV in formato word e apriti al mondo della grafica. Oggi un curriculum con un design curato e qualche infografica è più apprezzato e più letto dai recruiter. Un layout e un design semplificati e un grafico dei tuoi hobby è più efficace alla vista e più semplice alla lettura. Sbizzarrisciti (ma non troppo) e dai un tocco al tuo CV. L’importante è che il curriculum sia frutto del tuo lavoro e che rifletta in un certo modo la tua personalità (per questo dovresti essere tu a farlo, sempre!). 
Io, ad esempio, sono molto affezionata al mio CV  e ci spendo ore se serve, o anche settimane, prendendomi il tempo che serve per renderlo quanto più perfetto ai miei occhi e sentirlo a tutti gli effetti ‘mio’.

Connettiti

Connessione vuol dire rete, rete vuol dire network e network oggi vuol dire social media. Connettere i tuoi profili social o di pagine che gestisci è un ottimo modo per far capire a chi ti legge che sei una persona attiva, oltre che un biglietto da visita per farti conoscere anche online. Collega i tuoi profili LinkedIn (se non sei ancora su LinkedIn sei in ritardo su tutti i fronti, ma posso darti qualche consiglio qui su come avere un profilo efficace) e Twitter. Questi due social inquadrano subito i tuoi interessi professionali (o almeno così dovrebbe essere, a meno che tu non ne faccia un uso diverso e sbagliato). Ma nulla esclude che tu non possa condividere anche i tuoi Instagram e Facebook, a meno che tu non voglia restare anonimo in questi due mondi. Instagram e Facebook sono spesso usati come uno svuota sentimenti tra hashtag improbabili e storie del sabato sera e, proprio per questo, è il primo posto dove i recruiter verranno a cercarti (ecco perché dovresti limitarti nel pubblicare i tuoi weekend alternativi, ma di questo ne parleremo un’altra volta).

Language, first

Le lingue sono molto importanti oggi nel mondo del lavoro e sono sempre in continua richiesta. Se possibile, inserisci le tue conoscenze linguistiche in prima pagina, magari anche qui con una grafica che faccia subito comprendere su quale lingua sei più ferrato. E, se nel frattempo stai seguendo un nuovo corso, mettilo in evidenza: è segno che sei sempre disposto a metterti a lavoro su te stesso.

Soft skills

Le soft skills sono le competenze che ti porti dietro nel tuo bagaglio culturale, professionale e anche di vita. Anche queste sono molto importanti, decifrano in qualche modo il tuo carattere e la tue capacità dentro e fuori dal mondo del lavoro. Per questo è molto importante che tu le metta in evidenza anche queste in prima pagina, se possibile. Ma soprattutto è importante che tu sia sincero: non scrivere che hai capacità di problem solving o di leadership se in realtà non è così (verranno comunque fuori in sede di lavoro). Cerca piuttosto di mettere in luce quelle che sono davvero le tue competenze e di non metterti alla pari di altri CV. L’originalità viene sempre apprezzata e ognuno ha le proprie competenze: metti in gioco quelle reali. 

IT skills

Ultime, ma non per importanza le computer skills. Il mercato del lavoro di oggi richiede una conoscenza alquanto approfondita delle competenze informatiche. Dal pacchetto Office (che oramai dovremmo conoscere tutti a memoria) ai nuovi software di grafica o data analysis, è importante che tu li metta in evidenza. Oggi anche l’attività di Social Media Manager richiede l’utilizzo di Photoshop: non farti spaventare dalla parola, una volta era compito di pochi, ma oggi ti tocca, se vuoi lavorare, ad esempio, anche nel web marketing. Se pensi di avere ancora poche conoscenze in ambito informatico, allora ti consiglio di cominciare a seguire qualche tutorial su YouTube o di acquistare qualche webinar online: sarà sicuramente apprezzato in fase di colloquio.

Arrivati fino a qui, non mi resta che augurarti buon lavoro e un grande in bocca al lupo!

E.

 

 

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